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NAPOLI: GUIDA CULTURALE

Napoli, terza città d’Italia, possiede una storia assai variegata ed un immenso patrimonio culturale. Nonostante i recenti problemi con la criminalità organizzata e la corruzione, la carismatica popolazione, la cucina tra le prime al mondo e la splendida collocazione geografica continuano ad attrarre turismo in grandi quantità. Questo articolo offre una panoramica storica della Città perduta, esaminando il suo turbolento passato e garantendo ai potenziali visitatori un miglior senso della città e delle sue imperdibili attrattive culturali, antiche e moderne.
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Napoli: guida culturale

NAPOLI NEI SECOLI
Come tanti altri insediamenti del mediterraneo, Napoli e i territori circostanti furono fondati molto probabilmente da mercanti greci che si crede arrivarono nella zona già nel 680 a.c. Non fu però fino al momento della conquista romana del 326 a.c. che la città cominciò a crescere, con membri dell’elite imperiale, come la seconda moglie di Nerone o i suoceri di Giulio Cesare, che cominciarono a costruire lussuose ville sulla costa di Napoli per scappare dal caos della capitale romana. I resti di questi antichi palazzi dell’aristocrazia possono ancora essere visitati appena fuori Castellamare di Stabia, ad appena 30 minuti a sud della città.

 

Napoli: guida culturale
Durante i secoli di dominio Romano, diversi insediamenti satellite nacquero attorno alla città e possono essere ammirati tutt’ora. Il più importante, Pompei, attira più di 2.5 milioni di visitatori all’anno ed è senz’altro una delle più popolari attrazioni turistiche italiane. La devastazione portata dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. significò la scomparsa di un importante centro di cultura e commercio sotto una marea di cenere e lava, che decimò la popolazione. Seppur la gran parte dell’esterno degli edifici fu distrutta, il loro contenuto, dalle decorazioni ai mobili fino alla propaganda elettorale, si sono miracolosamente conservati, offrendo pertanto un interessantissimo spaccato di quello che era la vita in una prosperosa città del tempo. Opere d’arte mozzafiato, come il gigantesco Mosaico di Alessandro (composto da circa un milione di tessere), sono ancora intatte e non vanno perse, mentre una visita all’Anfiteatro romano più antico, immortalato anche dall’iconico concerto dei Pink Floyd, è anch’essa un must.
Si va avanti di diverse centinaia di anni per raggiungere l’inizio della dominazione francese degli Angioini nel 1265, che portò ad un periodo di importante sviluppo artistico ed architetturale. L’imponente Castel Nuovo sul lungomare fu la prima costruzione, nel 1279, ancora perfettamente conservata ed aperta ai visitatori tutt’oggi. Con la sua posizione di dominanza strategica, offre una splendida vista sul porto della città. Il 1349 vide la costruzione dell’altrettanto maestoso Castel Sant’Elmo, che servì come prigione militare fino al 1970 ed è ora aperto al pubblico. Offre, dalle sue terrazze, una spettacolare panoramica della città. Il lussuoso quartiere circostante del Vomero è l’ideale per una passeggiata lontano dal caotico centro cittadino, con numerose boutique e caffè da esplorare, così come lo sono i palazzi signorili come Villa Floridiana.

 

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I capolavori sopravvissuti al tempo del XVI e XVII secolo possono essere ammirati nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, costruiti su finanziamento dei dominatori spagnoli dell’epoca, che permisero la costruzione di opere barocche come la Guglia di San Gennaro e la Certosa di San Martino. Tuttavia, l’età d’oro della città si ebbe nel periodo borbonico, durante il XVIII ed il XIX secolo. Le gemme dell’epoca includono il prestigioso Palazzo Reale, che rimane un simbolo del regale passato della città, ed il Teatro San Carlo, uno dei più grandi teatri operistici del continente.
STORIA RECENTE E CULTURA CONTEMPORANEA
La Napoli del XX secolo è sfortunatamente meno ricca di stile, dato che la città conobbe un periodo di anarchia e disordine durante la II guerra mondiale prima che le truppe alleate riuscissero a riguadagnare il controllo del territorio. Sfortunatamente, organizzazioni criminali come la Camorra ebbero spazio di crescere e continuano ad essere una piaga dei giorni nostri.

Napoli: guida culturale

Nonostante tali difficolta, in questi anni si sono fatti progressi, con la trasformazione a zona pedonale della grandiosa Piazza Del Plebiscito che ha reso il centro città più accessibile ai turisti, rimuovendo il problema del traffico motorizzato. La costruzione di “stazioni d’arte” sulla linea metropolitana della città è un altro esempio di rigenerazione urbana, con lo scopo di ravvivare la giornata sia di turisti che di pendolari tramite brillanti mosaici e murales multicolore. Se si fosse fortunati, si potrebbe anche incappare in un concerto improvvisato sulla via per la stazione, fatto dovuto alle stazioni stesse, che stanno diventando sempre più un luogo di ritrovo culturale.

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