ROMA: GUIDA CULTURALE

Fu il film di Federico Fellini “La Dolce Vita” che scolpì nella pietra quello che tutti già sapevano: Roma è un’icona della cultura, la città stessa un capolavoro d’arte. Quando l’attrice Anita Ekberg cammina nell’acqua della Fontana di Trevi, indossando quel vestito nero, si crea un momento cardine della storia del cinema, raramente raggiunto di nuovo, dove lo sfondo diventa bello come la storia stessa e Roma bella come Anita.

Fellini non fece di Roma solamente il set del suo film ma ne fece la sua casa. Il regista fu una volta intervistato e gli si chiese se Roma fosse culturalmente morta. La sua risposta fu che Roma non ha bisogno di creare cultura, perchè Roma è cultura: preistorica, classica, etrusca, rinascimentale, barocca e moderna. Ogni angolo della città è un capitolo immaginario di questa storia della cultura universale.

ROMA: GUIDA CULTURALE

Roma è sempre stata una città di cinema. Film dopo film iconico, molti sono stati girati per le sue strade, da “Vacanze Romane” di William Wyler nel 1953 al film di Michelangelo Antonioni “L’Eclisse” nel 1962, fino al “Talento di Mr. Ripley” di Anthony Minghella nel 1999 e “La grande bellezza”, del 2013, di Paolo Sorrentino.

Il cinema non è l’unica arte che Roma è in grado di esportare. Come disse Fellini, Roma è cultura. L’arte trabocca dalle strade con infinite gallerie d’arte, architetture mozzafiato costellano le strade e le rovine dell’antica Roma rimangono ai suoi piedi. Si dice che il miglior museo di Roma sia la città stessa. Dipana la matassa, un pezzo di cultura alla volta, e noleggia un’auto con easyCar.

Pittura e scultura qui sono di scena. L’arte scorre da ogni poro della città, da Michelangelo e la sua Cappella Sistina alle sculture Etrusche di Romolo e Remo nei Musei Capitolini.

ROMA: GUIDA CULTURALE

Come Michelangelo, anche Bernini – uno degli scultori migliori della storia, ha lasciato impresso il suo marchio su Roma. Le sue sculture sono ovunque – in Piazza Navona, nella Basilica di San Pietro ed in Piazza di Spagna. I capolavori di Caravaggio sono anch’essi sparsi per la città –  spesso in chiese – San Luigi dei Francesi, Santa Maria del Popolo, Sant’Agostino, ma anche in gallerie d’arte come la Galleria Nazionale d’Arte Antica e la incredibile Galleria Borghese.

La Galleria Borghese è una delle più grandi collezioni d’arte del mondo – con le sue esposizioni di Caravaggio e Bernini –  ma non si tratta dell’unica galleria di alto livello. I Musei Capitolini sono il più antico museo pubblico al mondo e offrono in esposizione opere di Rubens, Titian ed ancora una volta Bernini. Oltre ai musei, gli amanti della scultura classica possono trovare pane per i loro denti nel Palazzo Altemps o ammirare i soffitti dorati di Santa Maria di Trastevere.

ROMA: GUIDA CULTURALE

Ma Roma, come i migliori artisti, si è adattata al tempo che scorre e, nonostante l’immenso passato, è in costante evoluzione. L’arte contemporanea si fa strada costantemente nella cultura della città. MACRO è una galleria d’arte contemporanea divisa su due location – una vecchia fabbrica di birra Peroni ed un vecchio macello. MAXXI è un altro museo nazionale creato per mettere in risalto e portare all’attenzione del pubblico i creativi contemporanei italiani, sia nell’arte che nell’architettura. Gallerie più piccole ed avanguardiste si trovano invece nel quartiere Monti.

La Galleria Lorcan O’Neill è una delle migliori gallerie private della città, dove si possono ammirare grandi nomi internazionali quali Tracey Emin o Martin Creed, ma anche esordienti londinesi come Eddie Peake. Fondata da un mercante d’arte di Londra, l’attenzione è più incentrata sul talento internazionale che quello romano. Monitor, Furini e Frutta, sono tutte gallerie dedite alla promozione della nuova generazione di artisti italiani. Per qualcosa di differente, si può provare la galleria Ermanno Tedeschi, che mira a creare un filo conduttore tra la scena italiana e quella israeliana.

ROMA: GUIDA CULTURALE

L’amore per l’arte è entrato anche nelle ossa dei romani e si è evoluto con la città. L’arte di strada sta vivendo un momento di boom, con murales che spuntano in molti angoli della città, ad opera di artisti italiani ed internazionali, e ravvivano la metropolitana cittadina. Urban Breath Project ha assegnato il compito di trasformare cinque stazioni periferiche a cinque artisti, in un tentativo di aggiungere creatività alla vita romana. Da visitare anche il MAAM, una vecchia fabbrica di stagionatura del maiale dove, al sabato, è possibile godersi lo stabilimento industriale trasformato in un’esposizione di arte urbana.

I lavori di artisti di strada di qualità, come Alice Pasquini, C125 e Borondo sono sparsi per il quartiere di San Lorenzo. Da esplorare anche la zona Ostiense a sud di Roma, che si sta creando una reputazione grazie ai murales ad opera di ROA, Sten&Lex e Lucamaleonte.

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