Mont Orgueil Castle

JERSEY: GUIDA CULTURALE

Jersey, la più grande delle principali isole della Manica, ha tanto da offrire in termini di cultura grazie alla sua affascinante fusione tra influenze francesi ed inglesi. Musei, gallerie d’arte ed intrattenimento sono presenti in grande quantità per offrire un weekend carico di attività.

Una volta atterrato, noleggia jersey un auto con easyCar e goditi la libertà di esplorare tutte le attrazioni culturali. Cominciamo dunque il nostro viaggio con una panoramica della storia dell’isola, prima di pianificare l’itinerario ideale.

UN ASSAGGIO DELLA STORIA DI JERSEY

Si crede che i primi esseri umani a calcare il suolo dell’isola lo abbiano fatto 250.000 anni fa, quando alcune tribù nomadiche arrivarono a Jersey in cerca di mammut – difficile immaginarlo oggigiorno, se si osserva la pittoresca campagna e la tranquilla popolazione di mammiferi locali. Tracce dei primi insediamenti sono visibili ancora oggi al La Houge Bie Museum, luogo di esposizione di una tomba a corridoio perfettamente preservata e di reperti archeologici che ritraggono l’immagine di una civiltà locale insediata già intorno al 6000 avanti cristo.

JERSEY: GUIDA CULTURALE

 

Dopo i primi insediamenti, Jersey passò comunque inosservata per secoli, prima di sviluppare forti relazioni con la Francia del regno normanno, tra il decimo ed il tredicesimo secolo. Questo impatto iniziale con la civiltà francese ha avuto una profonda influenza, riconoscibile anche oggi, nella struttura legislativa e nella nomenclatura dei luoghi dell’isola, aspetti che possono essere esplorati più nel dettaglio nell’esaustiva esposizione a carattere storico del Jersey Museum & Art Gallery Merchant’s House.

Facendo un balzo temporale verso periodi relativamente più recenti, si nota come le tradizioni britanniche comincino a soppiantare quelle francesi a seguito della vittoria Inglese durante le guerre napoleoniche. I soldati ivi insediati e la manodopera portarono con loro un cambio linguistico, mentre l’isola si trasformava in un florido centro di cantieristica navale.

Il periodo di transizione successivo lo si ha durante il periodo buio dell’occupazione nazista tra il 1940 ed il 1945. Il largamente celebrato ma forte di contenuti museo “Jersey War Tunnels museum” è un must per chiunque voglia imparare di più su questo periodo traumatico dell’isola, mentre visite guidate ai bunker ed alle fortificazioni  sono disponibili per coloro che vogliano farsi una cultura sul campo.

La Jersey post-conflitto si è fatta un nome come centro della finanza off-shore, divenendo uno dei maggiori paradisi fiscali, perfetto per coloro i quali vogliano depositare denaro in maniera discreta. Si calcola che il denaro depositato raggiunga l’ammontare sbalorditivo di 5 miliardi di dollari per miglio quadrato. Chi volesse acquistare diamanti non sarà certo deluso dalle sfavillanti opzioni offerte da St Helier. Per fortuna, l’isola è apprezzabile anche da coloro che dispongono di un budget limitato.

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DAI UN’OCCHIATA ALLE GALLERIE LOCALI

Una volta assorbita la dose necessaria di storia, ci si potrebbe sentire dell’umore giusto per un po’ di arte visiva. Gli abitanti del luogo amano la Victoria Art Gallery con la sua offerta di carattere meno impegnativo a base di peculiari pezzi di arte moderna, che fanno della visita un’esperienza informale ma di intrattenimento. Un’opzione su più larga scala potrebbe essere la Harbour Gallery situata a St Aubin. Come luogo della più vasta collezione di arte locale nelle isole della Manica, si ha sempre la certezza di trovare qualcosa che catturi l’occhio, sia essa un’opera di manifattura, tessili o dipinti ad olio firmati da artisti di reputazione internazionale.

Esposizioni più accessibili possono anche essere osservate al centro artistico di Jersey Berni Gallery, mentre ogni appassionato di Dalì potrà soddisfare la sua voglia di surrealismo insulare alla già menzionata Jersey Museum & Art Gallery.

IMMERGITI NEL PARADISO DELLA BUONA CUCINA

Viziati con una cena di alta classe grazie alla favolosa frutta e verdura locale. I frutti di mare sono, data la geografia del luogo, un punto focale della cucina, con ben quattro ristoranti stellati dalla guida Michelin su un territorio di appena 45 miglia quadrate. Gli amanti del lusso possono godersi la vista sul mare e le deliziose capesante nello splendido ristorante dell’Atlantic Hotel, mentre chi fosse in cerca di un’ambiente più intimo può prenotare una cena romantica al Candlelight  nel centro di St Helier.

La cultura gastronomica dell’isola sta prendendo piede anche al di fuori delle mura del ristorante, con il Jersey Food Festival di maggio, trasformato ormai in un appuntamento fisso degli amanti della cucina. La celebrazione di prodotti unici di esportazione, come la Jersey Royal potato, offrono ai partecipanti del festival la possibilità di entrare a contatto con la campagna del luogo in maniera differente, tramite la ricerca sul cibo locale e l’assaggio di prodotti tipici che non mancheranno di far venire l’acquolina in bocca.

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ENTRA A CONTATTO CON IL TEATRO E LA MUSICA DAL VIVO

Hai cenato come un re o una regina ed abbracciato nuove storie e forme d’arte. Ora è tempo di godersi l’eccezionale intrattenimento serale. Divertimento fino a tarda notte e musica dal vivo caratterizzano ogni weekend al Watersplash di St Ouen, con DJ di fama internazionale e serate dedicate all’improvvisazione. Chi si sentisse più rilassato troverà di certo il Roberto’s Jazz Bar a Savoy più di suo gradimento. Si avrà l’impressione di essere finiti sul set di “Quei Bravi Ragazzi”, mentre si gode dell’ottima cucina e un sopraffino intrattenimento musicale.

Aternativamente, si può scegliere di barattare la musica con i monologhi alla Jersey Opera House che ospita produzioni del National Theatre assieme ai musical più popolari e alle band di cover. Eventi di minori dimensioni avvengono anche al Jersey Arts Centre.

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