Glasgow: guida culturale

Glasgow ha una reputazione per il suo stile “trasandato-chic”. Non è lussuosa ma ha certamente un “non so che”. L’arte è la linfa vitale della città: è ovunque – negli innumerevoli musei e sui muri delle strade. Per garantirsi uno scorcio di questo spettacolo, l’idea migliore è noleggiare un’auto con easyCar.

La più grande città della Scozia può ora vantare la più ampia collezione di arte contemporanea del Regno Unito al di fuori di Londra, ed al centro di questo universo artistico siede la Glasgow School of Art. La struttura è ritenuta essere il capolavoro di Charles Rennie Mackintosh, l’architetto celebrità di Glasgow.

La scuola non ha solo il compito di liberare per le strade della città frotte di studenti ben vestiti, ma genera anche una notevole quantità di vincitori del  Turner Prize; da Richard Wright e Simon Starling a Douglas Gordon. Altri importanti esponenti sono Jenny Saville e David Shrigley.

Gli affitti a basso costo portano studenti che scelgono di restare qui dopo il diploma, cementando il clima di creatività della città e creando una scena che esiste oltre le mura della comunità degli studenti.

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Si può imparare di più in merito all’arte underground scozzese grazie all’ampia gamma di opere presenti nelle gallerie d’arte. Un esempio, la variegata collezione internazionale alla Kelingrove art gallery; da visitare anche la GoMa, la più popolare galleria d’arte contemporanea della Scozia, e non dimentichiamo il People’s Palace, collocato sul pittoresco Glasgow Green vicino alla grandiosa Royal Doulton Fountain.

Glasgow non è sempre stata un faro di creatività. Dopo il declino dell’industria navale, la città è diventata grigia e deprimente. I condomini dei quartieri bassi furono scambiati con casermoni sviluppati in altezza, che hanno cambiato il profilo della città e distrutto comunità esistenti da tempo. L’incuria e la progettazione urbana di scarso livello hanno creato crimine e diffusa povertà.

Tuttavia, gli anni ottanta e novanta divennero il punto di svolta. La città era disposta a cambiare, senza rassegnarsi alla propria irrilevanza. Sorse un distretto finanziario, che rinvigorì l’economia locale, e l’architettura divenne la nuova priorità – l’arenaria delle strutture originali cominciò ad affiancare monumenti eretti in vetro e acciaio. Oggi, il profilo cittadino è un misto di vecchio e nuovo, tra strutture vittoriane, facciate all’italiana e art nouveau.

Nel 1990, Glasgow è eletta capitale europea della cultura, confermando la buona reputazione della città per l’arte. Da quel momento, i premi si sono susseguiti rapidamente. Nel 1999 viene eletta città dell’architettura e del design e nel 2003 prende il titolo di capitale europea per lo sport. Nel 2014 ha ospitato i giochi del Commonwealth.

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Inaspettatamente, Glasgow ha una storia religiosa ricca e variegata, che si estende fino ai giorni nostri. Puoi esplorarne l’intero raggio al St Mungo Museum of Religious Life and Art, che ne illustra la storia dall’inizio della riforma scozzese all’arrivo degli immigrati cattolici irlandesi fino al più recente arrivo delle minoranze musulmane e le tensioni crescenti tra cattolici e protestanti riflesse nei diversi club calcistici e nelle scuole separate. Situato nel quartiere della cattedrale, offre testimonianze, arte ed artefatti religiosi per ogni epoca.

E’ vero, Glasgow ha avuto i suoi periodi bui ma è sempre stata una città socievole e piena di musica. Negli anni 20 contava più sale da ballo di qualsiasi altro luogo dell’intero Regno Unito. I glasvegiani sono un popolo resistente. In migliaia continuavano a ballare mentre i bombardieri tedeschi volavano sulle loro teste negli anni quaranta.

Per gli amanti della musica, la città è tutt’ora un luogo con una marea di opzioni tra cui scegliere. Per chi amasse l’atmosfera bohemienne, da provare è il SWG3, situato in un arco sotto l’autostrada. Qui si trovano studi artistici, una galleria, concerti ed una discoteca. Per una serata più intima, recati al The Poetry Club, un bar creato nello stile del periodo proibizionista americano. Oppure rivivi l’epoca punk al The Classic Grand o al Nice n Sleazy.

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Per coloro che amano sedersi quando ascoltano musica, immancabile è la Glasgow Royal Concert Hall, sede della Royal Scottish National Orchestra e del Royal Conservatoire of Scotland – un collegio che offre anche performance dal vivo. Ogni anno, nel mese di giugno, il Glasgow International Jazz Festival arriva in città. E la musica folk tradizionale è sempre ad un passo

Celtic Connections è un festival di autentica musica tradizionale, con oltre 300 eventi di musica celtica, che si tiene ogni gennaio.

Se siete affamati di cultura, Glasgow offre molto materiale su cui lavorare. Noleggiare una macchina a Glasgow con easyCar è il modo migliore per



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